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Anche
se esistono soltanto 4500 specie di Mammiferi, in verità assai inferiori al
numero di specie conosciute per gli Uccelli, Insetti e Pesci, questa classe
vanta il predominio su tutti gli altri grandi raggruppamenti animali. La
caratteristica dei Mammiferi è quella di avere il corpo ricoperto di peli,
particolari produzioni dell’epidermide, riuniti spesso a formare un vero e
proprio mantello, che lo difende dagli sbalzi eccessivi della temperatura
corporea costante (omeotermi). La
parola Mammifero significa portatore di mammelle: difatti le femmine di
Mammifero sono dotate di ghiandole produttrici di latte, le mammelle appunto; il
latte rappresenta l’alimento indispensabile completo per il nutrimento dei
nuovi nati. Tutti i Mammiferi, dunque, dalla mucca alla gatta, dall’asina alla
foca, dalla leonessa alla balena, allattano i propri piccoli. L’allattamento
è una delle fasi più importanti nella vita delle nuove generazioni, perché
da esso traggono tutti i vantaggi possibili per affrontare una nuova vita, del
tutto indipendente dai genitori. Prima
di essere Autonomi, i piccoli ricevono le cure parentali, cioè una serie di
attenzioni che li aiuta a crescere . Le scimmie, gli elefanti, gli orsi, dopo
aver partorito i figli, li allattano, li seguono durante la prima fase della
loro vita e gli insegnano come procurarsi il cibo e sfuggire ai pericoli. Tutte
queste attenzioni raggiungono il massimo nel genere umano che si prodiga a
seguire ininterrottamente i propri figli durante l’infanzia , l’adolescenza,
la giovinezza, per poi tramutarsi in una reciproca collaborazione in età
adulta. I
Mammiferi hanno una respirazione polmonare, affidata ai polmoni, presenti negli
animali terrestri come la zebra, i cavalli e i castori, ma anche in quelli
acquatici come le foche, le balene e i delfini. Questi ultimi sono costretti, di
tanto in tanto, a riemergere per respirare. Tutti
i Mammiferi sono tetrapodi, cioè dotati di 4 arti, per lo più adatti alla
locomozione terrestre, ma anche trasformati in pinne per il nuoto ( Cetacei) o
in ali per volo (Chirotteri). La
dentatura dei Mammiferi è costituita dagli incisivi, canini, premolari e molari
e subisce profonde variazioni a secondo che l’animale sia carnivoro o
erbivoro. Anche
l’intera corporatura, distinta in capo, torace e addome, risente delle capacità
di modificazioni in base al tipo di vita che l’animale conduce. Pensiamo, ad
esempio, alla muscolatura di un leone, che è molto sviluppata e potente per
permettere gli attacchi feroci a prede di grosse dimens I
Mammiferi si possono distinguere, in base all’appoggio degli arti al suolo, in
plantigradi, digitigradi ed unguligradi. La
classe dei Mammiferi si può suddividere in tre gruppi : Monotremi, Marsupiali e
Placentati. I
Monotremi sono dei Mammiferi primitivi; essi depongono ancora le uova, vivono in
Australia e Nuova Guinea e sono l’Echidna e l’Ornitorinco. I
Marsupiali vivono soprattutto in Australia e sono rappresentati da canguri ed
opossum. Essi sono dotati di un marsupio in cui depositano i piccoli, ancora a
livello embrionale, per l’allattamento e per completare il loro sviluppo. I Placentati sono caratterizzati dal fatto che nelle femmine è presente la placenta, organo aderente alle pareti dell’utero con funzione di nutrire il feto al quale fornisce gli elementi per l’accrescimento attraverso il cordone ombelicale e che viene espulsa dopo il parto. Prof.ssa Raiola
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